Stars & Stripes: Hideki Matsui si ritira

Philadelphia Phillies v New York Yankees, Game 6

Dopo vent’anni di carriera equamente divisi tra Giappone e Stati Uniti, Hideki Matsui, ha annunciato il ritiro dal baseball. La conferma è arrivata dal diretto interessato durante una conferenza stampa tenutasi giovedì a New York: «Voglio ringraziare tutti i miei fan, che negli ultimi venti anni mi hanno supportato».

Dopo dieci stagioni di autentico dominio in patria con gli Yomiuri Giants, l’esterno giapponese si è trasferito oltreoceano ai New York Yankees, dove ha trascorso sette anni memorabili, per poi passare le ultime tre stagioni con i Los Angeles Angels of Anaheim, gli Oakland Athletics e i Tampa Bay Rays.

New York Yankees Matsui holds the most valuable player trophy after the Yankees defeated the Philadelphia Phillies in Game 6 in New York

Soprannominato “Godzilla” a causa del suo potentissimo swing, ha raccolto una marea di trofei sia a livello personale, sia a livello di squadra: in patria è stato eletto per tre volte MVP della Central League e ha vinto tre titoli con i Giants, mentre negli States ha vinto un titolo nel 2009 con i New York Yankees, conseguendo anche il premio di MVP delle World Series, unico giocatore giapponese a ricevere tale riconoscimento.

Oltre ad essere un’autentica leggenda del baseball grazie al suo talento cristallino, Matsui sarà ricordato sempre per l’assoluta professionalità e sportività mostrate in campo e fuori. «L’ho detto tante volte negli anni, ma è giusto ripeterlo ora. Ho avuto tanti compagni di squadra negli anni agli Yankees, ma per sempre considererò Hideki uno dei miei preferiti», ha dichiarato Derek Jeter, capitano dei Bronx Bombers da dieci stagioni.

Hideki Matsui-Derek Jeter

L’episodio più famoso che mette in luce la straordinaria etica del lavoro dello slugger giapponese risale al maggio 2006. Dopo una lunghissima serie di 1768 partite giocate consecutivamente (di cui 1250 in Giappone), Matsui si fratturò il polso sinistro tentando una difficile presa al volo e dovette forzatamente abbandonare il terreno di gioco. La sera stessa rilasciò una dichiarazione di scuse nei confronti dei compagni e del manager Joe Torre.

Questo comportamento sempre rispettoso e professionale l’ha reso uno delle figure più apprezzate nell’intero mondo del baseball, uno dei pochi giocatori amati dai tifosi di tutte le squadre, a prescindere dalla casacca indossata. Nonostante il ritiro, nessun appassionato di questo sport potrà dimenticare il talento e la classe di Godzilla!

Alberto Garilli

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