Stars & Stripes: 64 anni posson bastare

Quando pensiamo ad un allenatore longevo, in grado di sedere sulla stessa panchina per un lunghissimo periodo, solitamente il primo nome che ci viene in mente è quello di Alex Ferguson, giunto alla ventisettesima stagione consecutiva con il Manchester United. Gli appassionati di sport a stelle  e strisce potrebbero nominare anche Jerry Sloan, coach degli Utah Jazz per ventitré stagioni di fila, oppure Bobby Cox, skipper degli Atlanta Braves dal 1990 al 2010.

Se questi numeri vi sembrano impressionanti, probabilmente non avete mai sentito parlare di John Gagliardi. Nella giornata di lunedì, all’età di ottantasei anni, il nativo del Colorado ha annunciato il ritiro dal ruolo di allenatore della squadra di football della Saint John’s University, incarico ricoperto ininterrottamente dal 1953. Prima di accettare l’offerta dell’università nello stato del Minnesota, Gagliardi aveva anche allenato per quattro anni al Carroll College di Helena, in Montana: in totale fanno 64 anni di carriera!

«Ci ho pensato da quando ho compiuto ottanta anni, quindi da sei o sette anni,» ha dichiarato l’ex coach durante una recente intervista. «Ho semplicemente deciso che ne avevo abbastanza».

Di certo Gagliardi si può accontentare, visto che attualmente detiene i record di vittorie (489) e di stagioni totali (64 appunto) per quanto riguarda la storia del college football. Inoltre, al momento del ritiro, era uno dei due soli coach attivi ad essere stato introdotto nella College Football Hall of Fame: da lunedì, l’unico rimasto è Chris Ault, attuale capo allenatore della University of Nevada.

Gagliardi era famoso anche per i suoi metodi di allenamento non convenzionali: sessioni di novanta minuti al massimo, senza placcaggi, senza sollevamento pesi, senza fischietti. Era solito anche portare più di cento giocatori all’interno del roster (quest’anno erano addirittura 185!), permettendo loro di arrivare in ritardo agli allenamenti in caso di frequenza alle lezioni. Non voleva neppure essere chiamato “coach”, preferendo un più confidenziale “John”.

Uno dei candidati alla sua sostituzione è suo figlio Jim, già offensive coordinator dei Johnnies da ventuno stagioni. «Spero che abbia una possibilità per questo lavoro» ha aggiunto Gagliardi, il cui unico rammarico è di non poter in alcun modo influenzare la scelta del comitato di ricerca del suo successore. «Io non ho nessuna voce in capitolo, è questa la parte ridicola». Sostituirlo non sarà certamente un compito semplice, ma ancora più complicato sarà avvicinarsi al suo incredibile record di longevità.

Alberto Garilli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...