Stars & Stripes: Quattro anni per un pareggio

11 novembre 2012, Candlestick Park di San Francisco. Le lancette dell’orologio scorrono inesorabili e i St. Louis Rams hanno la palla sulle proprie venticinque yard: Brandon Gibson riceve un passaggio di Sam Bradford, ma viene placcato a metà campo. La partita finisce, i Rams non riescono a segnare e la delusione si staglia sui volti dei giocatori ospiti.

Tutto normale direte voi: i Rams, giunti a San Francisco con l’etichetta delle vittime sacrificali, hanno venduto cara la pelle, ma alla fine non sono riusciti a battere i favoriti 49ers. E ci sono andati molto vicini, talmente vicini che la partita non l’hanno nemmeno persa: infatti è finita 24-24. Uno scontro pieno di errori, di capovolgimenti di fronte e di emozioni, ma che non è riuscito ad esprimere un chiaro vincitore.

La notizia lascerà i più stupefatti. Quelli che il football non lo conoscono per niente e sono più avvezzi al calcio si staranno chiedendo: «ma dove sta la notizia? Le partite si vincono, si perdono e si pareggiano: questo sarà uno dei tanti pareggi che si susseguono durante un’intera stagione». Quelli che invece il football lo seguono con un po’ più di costanza, ma con un po’ di distrazione, saranno altrettanto stupiti, domandandosi: «ma com’è possibile? Nel football non esiste il pareggio!»

Ebbene, in entrambi i casi siete in errore: nel football il pareggio esiste eccome, ma è un’eventualità rarissima, un fatto che si concretizza in pochissime occasioni. L’ultima volta che una partita di NFL si è chiusa in parità è stato il 16 novembre 2008, quando Philadelphia Eagles e Cincinnati Bengals misero a segno tredici punti a testa, senza però riuscire a segnare nei supplementari. Infatti, se durante i quindici minuti extra nessuna delle due squadre riesce a mettere punti sul tabellone, non si gioca un altro overtime, come succede nel basket, nel baseball o nei playoff dell’hockey, ma la partita termina in quel momento, lasciando l’amaro in bocca a tutti.

Se non eravate a conoscenza di questa regola, non temete: non siete soli. Torniamo a quattro anni fa: nella conferenza stampa post-partita si presenta ai microfoni Donovan McNabb, quarterback degli Eagles. Non di certo l’ultimo degli arrivati, visto che gioca in NFL da dieci anni, passati praticamente tutti da titolare in una delle squadre più forti di quel decennio. Al giornalista che gli chiede come ci si senta dopo un pareggio, il nativo di Chicago risponde con una di quelle frasi che rimangono istantaneamente impresse nelle menti degli appassionati sportivi: «Non ho mai preso parte ad un pareggio, addirittura non sapevo che fosse previsto dal regolamento». Gli altri giornalisti, rimasti allibiti da queste parole, chiedono subito chiarimenti, e il buon Donovan conferma con disinvoltura di aver appreso la regola solamente durante la partita.

Stavolta nessun giocatore era sorpreso, tutt’al più amareggiati per un’occasione persa ed un punteggio che scontenta tutti. Possono però stare tranquilli tifosi e giocatori: se mantiene il ritmo degli ultimi quattordici anni, durante i quali si è presentato per sole tre volte, lo spettro del pareggio non si farà vedere per il prossimo futuro, evitando a tutti frustrazioni e figuracce in diretta televisiva.

Alberto Garilli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...