1000 volte Seleção

Stiamo parlando di una storia vera, stiamo parlando di una selezione nazionale nata nel 1914, e che stanotte nel match amichevole contro la Colombia di Radamle Falcao, gareggierà il suo millesimo match.

Nessuno pensava che quella nazionale latinoamericana, in completo bianco, potesse vincere così tanto, e invece la sorte ha voluto diversamente.

Allo stadio Laranjereiras di Rio de Janiero, il pomeriggio del 20 agosto 1914 nessuno scommetteva nulla sulla neonata selezione brasiliana, che affrontò gli inglesi dell’Exeter City, e vinta per 2 a O. La storia della ormai centenaria  formazione è ricca di successi e il tutto il mondo è considerata il simbolo della forma più bella dell’arte calcistica.

Le curiosità su di essa non mancano, e la prima riguarda la maglia, dapprima come già detto bianca, e cambiata successivamente al 1950 e alla grande delusione del mondiale e alla tragedia (sportiva) del Maracana (il maracanazo). Ovviamente non sempre fu bianca e le varaizioni della tonalità, e del tipo di colore, (celebre il giallo-nero del 191) non si contano. Ma dopo il mondiale del 50 il quotidiano Correio de manha dopo aver indetto una gara, scelse tra le proposte quel giallo, i pantoloncini blu e i calzettoni bianchi che tutt’ora caratterizzano la divisa.

Il Brasile è l’unica selezione ad avere sempre partecipato a tutti i mondiali di calcio indetti dalla Fifa, e detiene il record assoluto di vittorie finali, 5, è la squadra a cui fu definitivamente consegnata la coppa Rimet, dopo le 3 vittorie dei mondiali. Inoltre ha vinto ben 8 coppe americhe (il record è dell’Uruguay con 15) e 3 Confederation Cup (record assoluto).

La nazionale ha avuto tra le sue fila alcuni dei migliori calciatori di sempre, e i vari Pelé, Garrinchia, Zico, Falcao, Socrates, Romario, Ronaldo, Dunga, etc…sono considerati come semidei in patria. Il record di presenze però spetta ad un difensore, in particolar modo Cafu, che con 142 presenze e 5 gol rappresenta il più longevo rappresentate della squadra.

La nazionale oggi, dopo l’ultima vittoria in coppa del mondo datata 2002, e un cantiere aperto fatto dai giovani terribili voluti dal mister, noto solo in patria, Mano Menezes. Leader indiscusso della formazione è Neymar, che assieme a Leandro Damiao, Hulk, Thiago Silva e Oscar, guida un nazionale da sempre sotto pressione in patria, con una grande voglia di riscatto per tornare a vincere il mondiale, che nel 2014 sarà proprio in patria, dove i festeggiamenti per i 100 anni della Seleção dovranno essere festeggiati per bene.

Filippo Mancini (@mancio99)

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