Un diavolo per capello – Chris Andersen

Da molti è considerato l’erede naturale di Dennis Rodman. E probabilmente lo è. Non ci si riferisce al modo di giocare e alla qualità del giocatore, quanto più al suo modo eccentrico di essere sempre al centro dell’attenzione.
Cresta punk. Spesso barba lunga, ben curata. E sopratutto tatuaggi, tanti tatuaggi.
Lui è Chris Andersen, bizzarra alla forte di 208 cm per 103 kg, che fino allo scorso anno ha deliziato i tifosi dei Denver Nuggets con le sue schiacciate e, sopratutto, coi suoi tatuaggi.

 

Mai draftato da nessuna squadra NBA, nel 2001 viene ingaggiato dai Denver Nuggets, dove comincia a farsi notare,  totalizzando 5,1 punti, 4,8 rimbalzi e 1,3 stoppate a partita. Da sempre soprannominato The Birdman, nel 2004 e nel 2005 partecipò anche alla gara delle schiacciate, senza però ottenere buoni risultati.

 

Come per quasi tutti i giocatori “particolari” che si trovano nella Lega americana di basket, i problemi fuori dal campo non mancano. Il 25 gennaio 2006, infatti, Chris viene trovato positivo al test contro le sostanze proibite e viene squalificato per due anni dalla NBA.

Il 5 marzo 2008 torna nella NBA con la maglia dei New Orleans Hornets, dove però rimarrà solo poche partite. Il 24 luglio 2008 torna a Denver, con cui firma un contratto annuale, e vi rimarrà fino al termine della stagione 2011/2012.
Proprio per la sua originalità, Chris, è da sempre uno dei giocatori NBA più amati dal pubblico. I tatuaggi, come avrete notato, sono da sempre il suo segno di riconoscimento. Eppure quando entrò nell’NBA, nel 2001, non era affatto così. Capelli corti, faccia da bravo ragazzo e sopratutto solo 3 tatuaggi. Da allora di tempo ne è passato parecchio, e di spazio vuoto sulla sua pelle ne è rimasto davvero poco.

 

Ora, con la nuova stagione NBA iniziata, il 34enne di Long Beach è free agent, cioè senza squadra. In estate ha lavorato con parecchie squadre, senza convincere nessuno.
Speriamo di rivederlo presto in campo. In fondo, non si può veramente dire I love this game senza “the Birdman”!

Alessandro Assad

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...