Stars & Stripes: Alla scoperta dell’America sportiva (prima parte)

Per molti gli Stati Uniti rappresentano la terra delle opportunità, il posto dove poter realizzare i propri sogni. Per me, appassionato di sport a stelle e strisce, un soggiorno negli States non può che significare la possibilità di seguire i miei sport preferiti da molto vicino, senza problemi di fuso orario e di nottate in bianco. L’opportunità è finalmente arrivata e le ultime due settimane le ho passate oltreoceano, principalmente a New York. A parte le solite mete da turista, non potevo farmi scappare l’occasione di assistere ad un paio di eventi sportivi, in modo da respirare dal vivo l’atmosfera magica delle leghe professionistiche americane. Nei prossimi giorni racconterò dettagliatamente la mia esperienza, ma prima vorrei raccontarvi velocemente qualche fatto avvenuto durante la mia assenza:

  • Il peggiore degli incubi della NFL si è materializzato lunedì 24 settembre, durante la partita di Monday Night Football tra i Green Bay Packers e i Seattle Seahawks: durante l’ultima azione dell’incontro un passaggio del quarterback dei Seahawks, Russell Wilson, viene chiaramente intercettato dalla difesa ospite, ma gli arbitri inspiegabilmente assegnano il touchdown per i padroni di casa, nonostante l’azione venga anche rivista al replay. I tifosi di Seattle esplodono di felicità per la vittoria insperata, ma l’indignazione per un risultato falsato da una chiamata a dir poco ridicola si propaga per tutta la nazione: la riproposizione dell’azione apre tutti i telegiornali di martedì, soppiantando le notizie sulla campagna presidenziale. Due giorni dopo questa colossale figuraccia in diretta nazionale, la NFL si accorda con gli arbitri in lockout, mandando in naftalina i “replacement officials”.

  • La NHL e l’associazione dei giocatori di hockey non hanno ancora trovato un accordo per il contratto collettivo. Per questo motivo sono state cancellate le prime due settimane di stagione regolare, che avrebbe dovuto iniziare proprio oggi. Si tratta del terzo lockout nel giro di diciotto anni, dopo quelli del 1994-95 e del 2004-05, stagione durante la quale non venne disputata nemmeno una partita.

  • Mercoledì scorso si è terminata la stagione regolare della MLB. Nell’American League, i titoli di divisione sono stati vinti dai New York Yankees (AL East), dai Detroit Tigers (AL Central) e dagli Oakland Athletics (AL West). Nella National League, i Washington Nationals hanno vinto la NL East per la prima volta, i Cincinnati Reds si sono aggiudicati la NL Central e i San Francisco Giants hanno vinto la NL West. Le due partite di Wild Card per assegnare gli ultimi due posti ai playoff hanno visto trionfare i Baltimore Orioles sui Texas Rangers per 5-1 e i campioni in carica, i St. Louis Cardinals, che hanno battuto gli Atlanta Braves per 6-3.

  • Miguel Cabrera, terza base dei Detroit Tigers, vince la Triple Crown dell’American League. Negli ultimi 45 anni nessun giocatore era più riuscito nell’impresa di classificarsi primo in media battuta, fuoricampo e punti battuti a casa nella stessa stagione. L’ultimo a completare la storica “tripletta” prima dello slugger venezuelano era stato Carl Yastrzemski nel 1967. Cabrera diventa anche il primo giocatore di origine latina a vincere la Tripla Corona.

  • Venerdì scorso si è ufficialmente aperta la preseason della NBA, con la partita tra Boston Celtics e Fenerbahce Ulker: l’incontro, tenutosi ad Istanbul, è terminato con la vittoria dei turchi per 97-91.

  • Durante la partita tra San Diego Chargers e New Orleans Saints di lunedì scorso, Drew Brees ha battuto uno dei record più prestigiosi per un quarterback della NFL. Con il passaggio da 40 yard per Devery Henderson, il QB dei Saints ha messo a segno un passaggio da touchdown per la quarantottesima partita consecutiva, frantumando il precedente record di 47 incontri di fila detenuto dal leggendario Johnny Unitas, primato che resisteva dal 1960.

Non c’è che dire: ho scelto proprio il periodo giusto per una vacanza negli States! Tornate domani su queste pagine per il racconto del mio viaggio nei luoghi dello sport americano!

Alberto Garilli

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