Le grandi in ritiro: 30 sul campo?

Riparte la stagione della Juventus. I campioni d’Italia uscenti si sono ritrovati ieri a Chatillon in Val d’Aosta da dove hanno iniziato la preparazione in vista della stagione più bella, quella che li vedrà tornare in Champions League dalla porta principale.

La società è quella che ha fatto parlare di più in questo scorcio d’estate, a partire dalla fine del campionato, con la provocazione del riconoscimento dei 30 scudetti,che si avrebbero contando i 2 titoli tolti alla scoietà torinese dopo la sentenza di calciopoli nell’estate 2006. Il presidente Agnelli e la tifoseria hanno spinto davvero tanto su questo argomento, tanto da scatenare un inevitabile polverone mediatico, sfociato con la decisione della società di non proporre sulla nuova maglia le tre stelle, chiaramente rigettate dalla lega calcio, ma solamente di proporre la scritta sotto lo stemma della società “trenta sul campo”.

Chiaramente una presa di posizione netta da parte del clan bianconero, che sembra però andare in contro tendeza rispetto alle dichiarazioni post calciopoli, che parlavano di rispetto per le decisioni dei giudici e di condanna verso i colpevoli. Una brutta figura, che sicuramente poteva essere evitata, perchè così non solo si mette in discussione il ruolo della legge, fatto di per sè molto grave, ma si continua ad aprire una ferita mai sanata nel mondo del calcio, che sicuramente andava trattata in modo differente rispetto a quanto emerso dopo le sentenze, ma che ora più che mai la Juventus dovrebbe non mischiare al calcio giocato, per non creare tensioni e rivendicare soprattutto quello di buono emerso dopo calciopoli, una cosa che poche squadra sono riuscite a fare, e cioè rimettersi in piedi e vincere uno scudetto a 6 anni di distanza.

Parlando di calcio giocato invece, la Juve è la regina del calciomercato italiano; sono arrivati alla corte bianconera già sette giocatori, i giovani Boakye Leali e Masi, Asamoah, Isla, il ritorno di Giovinco e il vecchio leone Lucio.

Marotta sta agendo molto sul mercato e tra vittorie e sconfitte, la notizia di oggi è l’addio a Verratti sempre più un giocatore del PSG: lui e la società stanno cercando quasi in modo compulsivo un attaccante dal piede caldo, che possa garantire alla squadra un buon bottino di reti stagionali. I nomi di caldi sono smpre quelli da inizio mercato, e cioè Van Persie, Suarez, Dzeko e il sogno Cavani.

La squadra che è già al lavoro, manca degli otto nazionali italiani, che arriveranno solo in una fase successiva.

I portieri convocati, che vedono quindi l’assenza di Buffon e sono: Leali, Storari e i primavera Branescu e Citti

Per la difesa, reparto puntellato con l’acquisto a parametro zero di Lucio, i convocati sono, oltre che allo stesso brasiliano, Caceres, De Ceglie, Lichtsteiner, Masi, Ziegler e i primavera Tena, Magnusson, Rugani e Untersee. In attesa comunque dei nazionali Bonucci, Barzagli e Chiellini.

A centrocampo, il reparto meglio attrezzato della squadra dove spiccano i due colpi Isla e Asamoah, gli altri convocati sono Vidal, Marrone, Padoin e Pepe, che si allenano assieme ai primavera Appelt, Bouy e Schiavone, aspettando i nazionali italiani Giovinco, Giaccherini, Pirlo e Marchisio.

In attacco in attesa del top player o di chi arriverà, presenti all’appello Matri, Boakye, Quagliarella e Vucinic, per un reparto che visto così sembra decisamente leggero, e con una decisa necessità di essere migliorato.

La preparazione si annuncia comunque difficile per la squadra viste anche le accuse mosse al suo allenatore Antonio Conte, da parte di Filippo Carobbio, ex giocatore del Siena ed ora implicato nella vicenda giudiziaria dell’estate, il calcioscommesse. Conte che proprio oggi sarà ascoltato dai giudici, si è detto da sempre innocente, e spera di convincere i giudici in merito alla sua estraneità ai fatti.Stessa sorte per Bonucci accussato da ex compagni di squadra di aver alterato dei risultati durante la sua permanenza al Bari, accuse anche queste da sempre respinte, che lo vedranno anche lui protagonista di un interrogatorio presumibilmente durante il ritiro della Juventus.

Fatti che posso veramente destabilizzare un gruppo molto forte, che ha ancora fame di vincere, e spera di uscire più forte da questo fango, che molti all’interno del club ritengono ingiusto.

Filippo Mancini

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