Arshavin : Lo Zar disperso

La prematura uscita della Russia da Euro 2012 può avere diverse spiegazioni: ad esempio la troppa leziosità, quindi la poca concretezza e una scarsa convinzione nei propri mezzi in situazioni delicate. Questa può essere anche la descrizione di uno dei simboli di questa squadra che, dopo aver calcato palcoscenici importanti per diversi anni con grandi prestazioni, recentemente ha fatto un clamoroso passo indietro: si parla ovviamente di Andrey Arshavin, uno dei giocatori più talentuosi della selezione russa allenata da Dick Advocaat.

Era il 2007 quando lo “Zar” di San Pietroburgo trascinò lo Zenit (curiosità, in panchina c’era proprio Advocaat ndr) alla vittoria del primo titolo nazionale con 11 assist e 10 gol in 30 presenze e alla conquista della Coppa Uefa (l’odierna Europa League) dopo aver battuto nientemeno che Bayern Monaco e Glasgow Rangers. Esterno offensivo – fantasista dotato di un buon dribbling, grande velocità e piedi educati, Arshavin ottiene le luci della ribalta agli europei del 2008. Dopo aver saltato per squalifica le prime due partite del girone, Hiddink lo butta nella mischia contro la Svezia e viene ripagato dal gol decisivo per il passaggio del turno. Inoltre è (assieme a Pavlyuchenko) determinante nei quarti di finale contro la strafavorita Olanda, quando con due assist e un gol porta in semifinale la sua nazionale, poi eliminata dalla Spagna vincitrice della competizione.

Da quel momento in poi i big club europei farebbero follie per averlo: dopo una strenua resistenza infatti lo Zenit deve arrendersi e il giocatore passa all’Arsenal per 20 milioni di euro. La sua carriera nei Gunners è fatta di luci e ombre: alterna infatti grandi prestazioni (memorabile un poker ad Anfield Road contro il Liverpool) a partite irritanti per scarsa voglia ed errori clamorosi davanti alla porta. Nel febbraio 2012, tre anni dopo il suo arrivo al club di Arsene Wenger, dove nel frattempo ha perso il posto da titolare, torna in prestito allo Zenit alla corte di Luciano Spalletti dove conquista il titolo nazionale.

E adesso?

Secondo Sport-Express lo Zenit non pare intenzionato a riscattare il giocatore, che non dovrebbe nemmeno rientrare nei piani dell’Arsenal. Capire quale sarà la scelta del genietto russo, per il quale si parla di un interessamento del Galatasaray, è difficile. Certo è che, fino a quando lo Zar non ritroverà la strada che lo ha portato a essere protagonista nei migliori palcoscenici europei, di quel giocatore ammirato diversi anni fa resterà soltanto uno sbiadito ricordo.

Francesco Satta

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