7 volte Nadal

Che fosse uno dei tennisti più forti al mondo, si sapeva già. Ma ieri, Rafa Nadal, ha voluto ricordarlo per l’ennesima volta a tutti, vincendo il suo settimo Roland Garros, contro il n°1 delle classifiche ATP, Nole Djokovic.

Entra così di diritto nella storia del tennis mondiale (come se già non ci fosse…) vincendo, come detto, il suo settimo Roland Garros, uno in più di Bjorn Borg, ex stella svedese del tennis, diventando così il più forte di tutti i tempi sulla terra rossa.

Sfuma, invece, il sogno di Novak Djokovic, lo Slam a cavallo di 2 stagioni mai riuscito né a Federer né a Nadal. Il numero 1 al mondo si deve arrendere per 6-4 6-3 2-6 7-5 al termine di una partita quasi mai bella, giocata sul filo dei nervi e decisa principalmente dalla sospensione per pioggia di domenica pomeriggio. Per il serbo è la terza sconfitta in finale negli scontri del 2012, l’ultima vittoria, infatti, risale alla finale degli Australian Open.

Già, la pioggia. Il match, interrotto domenica pomeriggio, è ripreso infatti ieri con Nole al servizio, avanti 2-1 e nel quarto set. La pioggia ha sicuramente svantaggiato il serbo, che domenica era in recupero su Rafa, e questo gli avrà sicuramente messo più pressione addosso. Infatti, si riprende come ci si era lasciati, cioè con tanti errori, soprattutto di Djokovic.

Pioggia ancora. Sul 5-4 per Nadal, la pioggia interrompe ancora il gioco, fortunatamente in maniera breve. Il pubblico smania per un quinto set, ma si decide tutto nel dodicesimo gioco. Un errore per parte, poi uno smash per il serbo e una gran risposta per il maiorchino. Nadal trova un gran punto in dritto e ottiene un match point, e non deve nemmeno faticare per legittimarlo per il doppio fallo di Djokovic.

Nadal si butta a terra per poi correre in tribuna ad abbracciare lo zio Toni, i genitori, la sorella, la fidanzata e l’amico (star della Nba) Pau Gasol. Dopo 3 ore e 49 minuti complessivi, lo spagnolo mette in bacheca il 50° trofeo e l’11° Slam, nonché la terza vittoria consecutiva sulla terra rossa dopo quelle nelle finali di Montecarlo e Roma. Ecco spiegate le lacrime di un ragazzo che a Parigi ha vinto 4 anni di fila (2005, 2006, 2007, 2008) e altre 2 volte l’anno scorso e quest’anno.

Al numero 1 al mondo, Djokovic, non rimane che complimentarsi col vincitore (l’ha fatto anche su Twitter, lo potete leggere nel Il Tweet dello Sportivo – 4° puntata). E magari riprovarci l’anno prossimo, visto che gli manca solo questo Slam.

 

Alessandro Assad

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