E’ lo sport a fermare il terremoto

L’Emilia non smette ancora di tremare. Ancora scosse. Ancora crolli. Ancora sfollati e feriti. Ancora terremoto.

Un’altra scossa violenta, la quarta in pochi giorni, di magnitudo superiore al 5° grado della scala Ritcher (5.1 per l’esattezza) ha fatto ancora tremare di paura, e non solo, gli abitanti di quelle zone già duramente colpite il 20 ed il 29 maggio. In realtà lo sciame sismico non si è mai fermato, e gli abitanti della zona compresa tra le provincie di Modena, Reggio Emilia e Mantova, non hanno mai smesso di sentire scosse di terremoto, più o meno forti.

Solo qualche giorno fa, il 29 maggio appunto, vi avevo avevo raccontato di come in un qualche modo il terremoto aveva fermato il mondo dello sport (Anche lo sport si ferma). Di come era riuscito a danneggiare e cancellare palestre e campi da gioco che per me hanno voluto dir tanto, nella mia seppur breve carriera. In un modo o in un altro il terremoto è riuscito davvero a fermare lo sport: ad esempio, nel campionato di DNC, l’ex C1 di basket, si sta ancora aspettando di poter giocare la finale di promozione tra Cento (FE) e Roveleto (PC).

Ma il terremoto, in realtà, non è riuscito a fermare del tutto lo sport in quelle zone. C’è chi, con coraggio, forza e determinazione ha deciso che non ci si poteva fermare e che bisognasse andare avanti, e ha fatto del terremoto una motivazione in più per vincere.

E’ la storia delle ragazze della Vassalli di Vigarano Mainarda, piccolo paesino nel ferrarese, che nel derby contro la Meccanica Nova Bologna, ha raggiunto la promozione in A-1. Costrette a fare allenamento dove capitava (visto che il palasport è diventato una tendopoli), a dormire in tende o in auto e a vivere con la paura e l’angoscia, le ragazze ferraresi hanno fatto davvero un’impresa che rimarrà a lungo nelle loro menti e nei loro cuori. Tra l’altro, una delle giocatrici, Marika Zanardi, è di Cavezzo, uno dei centri più colpiti dal sisma del 29, e nelle ultime 2 settimane ha fatto avanti-indietro tra Vigarano e Cavezzo, dormendo in tenda per stare vicina ai genitori.

Ma questa non è l’unica notizia bella che viene dallo sport. Anche a Mirandola sono riusciti a battere il terremoto. L’under 15 di Hockey su pista del UVP Mirandola, infatti, ha conquistato lo scudettino giovanile di categoria a Trissino, nel vicentino. I ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie di giocatori e dirigenti che hanno organizzato le finali nazionali, dando così loro la possibilità di vivere in serenità per una settimana, dimenticando il terremoto e concentrandosi solo sullo sport.

Ma non finisce ancora qui. Altri scudettini giovanili arrivano in altri paesi vicini alle zone del sisma. Infatti, il Secchia Rubiera si è laureato campione italiano di pallamano nella categoria under 16; mentre, tornando alla pallacanestro, la Virtus di Bologna ha vinto il campionato nella categoria under 19.

Piccole storie di sport che danno un pizzico di speranza a chi ha perso tanto. Un punto d’inizio da cui ripartire per provare a ricostruire una vita. Sempre e comunque #forzaemilia.

Alessandro Assad

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